Punto di fuga

di Federico Ferroggiaro

Chilometri di pagine scritte dalla critica letteraria cercano di spiegare come ciò che chiamiamo realtà entri nella letteratura, come alcuni scrittori riescano a farci firmare quel contratto che ci immerge completamente nei dispositivi che producono e che funzionano come macchine precise di riproduzione del reale. Sarebbe inutile cercare di svelare le strategie con cui Ferroggiaro (1976, Rosario, Argentina) riesce, in modo efficace e sottile, a farci tuffare a capofitto in quella piscina fittizia che è la sua narrativa.

Con uno stile levigato con la pietra pomice e uno sguardo che mette a nudo la realtà, le voci di questi nove racconti assumono vita propria e allo stesso tempo offrono in ogni storia una definizione dell’arte della narrazione.

 

 

Federico Ferroggiaro

Ferroggiaro, Federico Gonzalo (1976). Master in Letteratura Argentina. Docente universitario di Lettere (UNR – FhumyAr). Giornalista. Nell’ambito dell’insegnamento universitario, tiene corsi di Letteratura Italiana (Letteratura Contemporanea) presso la Facoltà di Lettere. Come scrittore, ha pubblicato sette libri di racconti: La sonrisa de las hienas (2024, Baltasara, Rosario), El lugar de la apariencia (2022, Universidad Veracruzana, Xalapa, Messico), Punto de fuga (2019, Casagrande, Rosario), Par de seis (2017, Baltasara, Rosario), La niña de mis ojos (2013 / 2020, Ombú bonsai / Casagrande, Rosario),  Cuentos que soñaron con tapas (2011 / 2018, Ombú bonsai / Casagrande, Rosario) e El pintor de delirios (2009 / 2025, EMR editora / Casagrande, Rosario) e due romanzi: El miedo vino después (2023, UNR Editora) e Tetris (2016, UNR Editora).